Charlie e la pochezza della politica italiana

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Il caso Charlie é uno di quei casi che dimostrano la pochezza della classe politica italiana che avrebbe fatto meglio a tacere. Una pietosa strumentalizzazione per andare dietro il sentimento popolare rinunciando a una delle missioni a cui é tenuto il politico: quello di guida. Uno statista anticipa i cambiamenti, non si mette semplicemente a traino. Si é usato la triste vicenda di Charlie per andare addosso all’Europa perché il vento tira di la. Diamo qualche perla:

Grillo: “Ue senz’anima, peggio di Pilato”

Renzi: “Vicenda meritava attenzione diversa da Europa”.

Salvini: “È un omicidio con la complicità, anche questa volta, dell’Ue che tace”

Andiamo con ordine:

1) Incolpare la UE per la decisioni della Corte Europea dei Diritti dell’uomo e’ da SOMARI. La CEDU non ha nulla a che fare con la UE. La CEDU non crea politica ma é. un organo giurisdizionale.

2) La CEDU ha ribadito quello giá deciso da tutte le corti britaniche fino all’alta corte. Tutte queste istituzioni e i medici coinvolti si sono allineati sullo stesso giudizio. Questo da una parte significa che mettere in mezzo l’Europa centra come i cavoli a merenda e secondo che forse la questione é molto piú profonda da quello che i media vogliono far apparire a cui i politici si sono allineati.

3) Omicidio? Attenzione diversa? Senz’anima? Certo se la si vede solo dalla parte di genitori che possono parlare si potrebbe anche capire. La realtá é che tutti gli organi giudiziari che hanno esaminato la questione (dalle corti inglesi a alla CEDU) sono partiti mettendo al centro gli interessi e soprattutto la dignitá del bambino. Nessuna cura lo avrebbe salvato, i dannni celebrali sono irreversibili e non sarebbe probabilmente sopravvisuto a un ipotetico viaggio a casa per farlo morire li senza tenere conto il dolore che prova. Capisco il travaglio dei genitori ma bisogna chiedersi se queste persone, cosi emotivamente coinvolte, siano in grado di prendere delle decisioni nell’interesse del bambino. E’ piú importante accontentare la volontá dei genitori, aiutare il loro dolore o la dignitá del bambino sottraendolo alla pena a cui é ridotto?

4) Tutta questa gente che si batte il petto per le sorti di questo bambino, che parla di omicidio o di Ponzio Pilato, dove cavolo sono quando ogni giorno i nostri mari ingoiano tanti bambini che non riescono a raggiungere le coste italiane?

Dopo la TV del dolore oggi ci tocca anche la politica del dolore. Una politica che sguizza nella pornografia dei sentimenti per strappare qualche applauso in piú. Si espongono i sentimenti come se questa gente fosse parte di un grosso reality quando sono pagati per pensare e dare opinioni basati sulla ragione proprio perché non coinvolti in prima persona. Se non siete in grado di farlo, abbiate almeno il buon gusto di tacere.

 

 

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