M5s ormai complice del Patto del Nazareno

M5S

Nel precedente articolo avevo definito l’elezione dell’inquilino del quirinale una prova di maturità’ del M5s. L’inclusione dei nomi di Bersani e Prodi come possibili candidati nella rosa fatta dall’assemblea del gruppo parlamentare poteva essere finalmente considerata una svolta nel modo di far politica da parte dal movimento: da semplice testimonianza a politica per il cambiamento. Erano dei nomi che potevano spaccare il PD e con esso il patto del Nazareno. Alla luce del comportamento seguito dal movimento, questo esame di maturità’ non solo e’ stato clamorosamente fallito ma ha reso di fatto il M5S complice del “Patto di Nazareno”. In questi giorni si sono presentati due momenti davanti al movimento per fare delle scelte politiche mirate che potevano rompere quel patto tanto vituperato in pubblico ma in entrambi i casi si e’ deciso di aiutare indirettamente Renzi per portare Mattarella al colle.

La scelta di portare Imposimato nelle prime tre votazioni poteva essere compresa in rispetto della decisione presa tramite il voto on-line. Nel momento in cui serviva una maggioranza qualificata, anche forze che poi sono confluite su Mattarella hanno sostenuto candidati di bandiera dato che mancava la forza necessaria in termini di voti per eleggere un presidente. Quello che fa veramente rabbia e’ la posizione e le scelte fatte dopo e durante le prime tornate.

Il M5s ha preso la scelta di votare Imposimato fino alla quarta tornata dandosi la possibilità di cambiare candidato solo dalla quinta in poi. Il fatto di cambiare candidato  alla quinta tornata sembra strano e politicamente suona come dare un via libera a Renzi per eleggere Imposimato ricompattando il legame con Berlusconi. Perché’ cambiare il candidato solo alla quinta votazione quando serve la maggioranza assoluta dalla quarta in poi? Cambiando il quorum, non si dovrebbe cambiare anche strategia? Invece si punta nuovamente su Imposimato anche alla quarta votazione dando la possibilità ai contraenti del patto del Nazareno di far eleggere Mattarella al quarto scrutinio mentre il movimento non fa nulla per spaccare il PD al quarto voto facendo altri nomi. Anche se alla fine Mattarella sarebbe stato comunque eletto, un tentativo andava fatto anche per ridurre il numero di voti ottenuti facendo venire a galla le crepe all’interno del PD con i voti dei franchi tiratori. La possibilità concreta di rompere quel patto si e’ presentata anche prima della convergenza di Berlusconi su Mattarella.

Il momento in cui Forza Italia sembrava titubante su Mattarella offriva un’altra occasione al M5S per spaccare il patto. Avrebbero potuto prendere la decisione di confluire su Mattarella facendolo apparire come un candidato PD-M5S che avrebbe messo in seri pericolo quel patto. Invece di tentare di mettere Foza Italia alle corde facendola sentire accerchiata e tradita dal PD, Grillo attacca Mattarella con una serie di dichiarazioni che poi si sono anche rilevate false come dimostrato dal Fatto Quotidiano. Questa mossa di Grillo e’ servita solo per limitare il raggio di azione dei propri parlamentari rendendo impossibile il voto per Mattarella.

Il continuare a votare Imposimato e’ la continuazione di un modo di far politica che mira più a far testimonianza che a fare politica per ottenere risultati concreti. Si continua a congelare i voti di milioni di italiani confluiti sul M5S rendendoli inutili al fine concreto di cambiare le cose. Si puo’ concludere che Grillo e il movimento siano ingenui oppure che i meccanismi interni del movimento basati sulla rete rendono difficili quelle manovre veloci che permettono di ottenere risultati nel breve termini ma Io invece ritengo che Grillo e Casaleggio abbiano fatto tutto questo in maniera consapevole. Non hanno nessuna intenzione di rompere il patto del Nazraeno perche’ questo porterebbe probabilmente al voto con il rischio di vincere le elezioni. Come durante la formazioni del primo governo in questa legislatura, il movimento fa di tutto per allontanare l’amaro calice del governo. Potrebbero esserci diverse ragioni dietro questa scelta: il fatto di essere probabilmente consci di non avere una classe dirigente all’interno del movimento adatta, forse hanno paura di prendere decisioni che possono allontanare il voto di protesta o magari sanno che governare obbliga a prendere posizioni su molti temi mettendo in crisi l’unita’ del movimento già messo alla prova da tante defezioni.

Ragioni a parte il risultato e’ sempre quello: una forza politica che al netto delle urla e dei bei gesti non e’ in grado di far politica per cambiare seriamente le cose auto condannandosi all’opposizione. Mentre il M5S continua a essere un inutile monumento vivente all’onesta’ all’interno delle istituzioni, Renzi esce dal voto per il presidente apparendo come un gigante della politica con in tasca un patto ancora in piedi che gli permetterà’ di cambiare la costituzione e il futuro di questo paese.

Seguici su twitter:@viamila18

Advertisements

Tags: , , , , , , , , ,

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: