Democrazia uguale voto?

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Ogni partito ha il diritto di espellere tutti coloro che non si adeguano al programma e ai valori di riferimento. I partiti come tutti i gruppi sono qualcosa di diverso da una folla. Quest’ultima e` caraterizzata dalla casualita’ in quanto sono persone che si trovano per caso nello stesso posto per ragioni differenti, mentre un gruppo ha delle carateristiche comuni a tutti coloro che ne fanno parte. Se un gruppo non avesse un minimo di discliplina, quelle carateristiche, che sono il motivo stesso della sua esistenza, scomparirebbero con il rischio di assomigliare sempre piu’ ad una folla. Per farla breve i partiti non sarebbero in grado di svolgere le proprie funzioni senza un minimo di disciplina che garantisca la ragione d’essere del gruppo.

Quello che pero’ mi ha fatto riflettere nel caso del movimento 5 stelle e’ la maniera con cui le espulsioni sono state condotte e soprattutto il fatto che la cosa venga giustificata in nome della democrazia, come se il voto fosse l’unica condizione necessaria per sancire la democraticita’di un qualcosa. Si puo’ definire democratico un voto senza una discussione tra le parti che lo preceda? Siamo sicuri della democraticita’ di un voto quando il leader carismatico apre la consultazione chiedendo di votare in una certa maniera? Che democraticita’ c’e’ all’interno di un gruppo quando esso e’ chiamato al voto ma non ha il pieno controllo di cosa mettere al voto? Pur mettendo da parte le questioni techiche del voto telematico (la possibilita’ di hackerare il sistema e’ piu’ che reale), si puo’ usare il voto per estromettere una minoranza da parte della maggioranza?

Una democrazia esiste soltanto se la minoranza ha la possibilita’ di controllare e criticare una maggioranza con la speranza essa stessa di  essere un giorno maggioranza. Se la maggioranza usa la propria forza per estromettere una minoranza non si puo’ parlare di democrazia anche in presenza di un voto.

Non voglio mettere alla berlina il m5s ma mi preme evidenziare il fatto che molto spesso ci si limita a pensare la democrazia soltanto come decisioni prese a maggioranza. Il voto e` condizione necessaria per avere una democrazia ma in se non basta ad avere una democrazia. Il fatto che in tanti pensino che il voto sia un bagno purificatore e’ pericoloso: puo’ essere il cavallo di Troia per svuotare la democrazia stessa a colpi di maggioranza. Basti pensare a tante forze populiste che stanno avanzando in Europa. Tutte si professano rispettose del principio democratico ma una volte giunte al potere potrebbero usarlo per rafforzare la propria posizione ponendo dei limiti alla stampa e spingere le minoranze in un angolo cambiando i regolamentio parlamentari, legge elettorali, accesso alla televisione, finanziamento della politica etc. Se la democrazia viene percepita soltanto come voto, in teoria la democrazia potrebbe essere anche eliminata democraticamente attraverso un voto. Non possiamo accettare questo paradosso ma per evitare il rischio di cadervi c’e’ bisogno di una battaglia culturale che ponga fine all’idea comune che democrazia sia un sinonimo di voto.

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  1. Un referendum a democraticita’ limitata | viamila18 - June 30, 2015

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