L’incontro Grillo – Renzi

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L’incontro Grillo – Renzi e’ stato un dialogo tra sordi. Il capo carismatico del M5s questo incontro non lo voleva fare, basta vedere come ha posto la domanda sul suo blog. La base, che ha dimostrato piu’ intelligenza politica e soprattutto sensibilta’ democratica, lo ha obbligato ad andare. Lui ci e`andato controvoglia e ha fatto uno show pieno di recriminazioni senza nemmeno lasciar parlar Renzi (che a sua volta ha cercato la battuta facile). Si puo’ essere in accordo con quello che ha detto ma non si puo’ ridurre la democrazia ad una continua dimostrazione di purezza o di quanto siamo bravi noi e brutti e cattivi gli altri. Questo lo puoi fare in campagna elettorale ma non si puo’ ridurre una legislature ad una continua campagna elettorale. A me Renzi non piace (basta vedere quello che ho scrito in passato) ma questo non toglie che lui rimane (purtroppo) il presidente del consiglio incaricato. Le forze politiche non hanno l’obbligo di appogiarlo (ci mancherebbe) ma dovrebbero almeno impegnarsi ad avere un dialogo (duro e aspro quanto si vuole). L’obbiettivo di una forza politica e`quello di vincere le elezioni non di distruggere l’avversario. In una democrazia le forze politiche hanno un minimo di valori comuni e di rispetto reciproco e soprattutto rispetto verso le istituzioni.Nell’incontro tutto questo non l’ho visto e lo trovo preoccupante, un ulteriore segno dell’imbarbarimento della politrica italiana che vacilla tra consociativismo e faida tra bande.

Alla fine lo show di Grillo avra’ l’unico risultato di rafforzare i muri emotivi. Chi era Renziano rimarra’ renziano e chi era Grillino ancora piu’ Grillino. Il risultato e`quello di un paese sempre piu’ spaccato che invece di discutere avra’ un futuro dibattito politico tra partigiani.Una democrazia dove l’elettorato e’ profondamente diviso e non vi e`alcun dialogo ma solo un ripetersi di accuse reciproche non ha futuro e soprattutto nessuna speranza di cambiamento.

Ha colpito la maniera con cui Grillo ha condotto la conversazione: e’ stato maleducato, arrogante e fortemente autoritario. Renzi poteva avere tutti i torti di questo mondo e Grillo tutte le ragioni, ma non tocca a Grillo o al m5s erigersi tribunale e decidere la questione. In una democrazia tocca solo e soltanto agli elettori a cui non e’ stato permesso di farsi un idea e negato un confronto proprio per questo atteggiamento a senso unico di Beppe. cosa accade se a questo atteggiamento associamo il potere? Che spazio possono avere chi in buona fede non la pensa come lui? Possibile che chiunque non la pensi come Grillo sia un ladro, evasore o amico della casta? Attenzione, solo i regimi totalitari hanno l`obbiettivo non solo di cambiare il modo in cui ua comunita` e` organizzata ma anche quello di cambiare le coscienze delle persone con lo scopo di creare l`uomo nuovo rendendo un nemico chiunque non si adegui. Ci vuole un cambiamento culturale, ma saranno forse i miei troppi anni in un paese anglosassone, ma vedo sempre con diffiidenza campagne morali portate avanti da forze politiche soprattutto quando esso diviene l’unico elemento di differenzazione. Sara’ un mio limite ma la vedo cosi.

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